TUTTI SERENI: ECOBALLE IN DISCARICA !!!

Dal servizio ecoballe tutto in discarica, nessun recupero, di Antonio Musella e Peppe Pace (http://youmedia.fanpage.it/video/aa/WAccF-SwM-BKX7hX) recuperiamo l’infinita vicenda ecoballe, che per qualche mese ha sfiorato Lamezia Terme. Secondo i responsabili dell’impianto  STIR di Villa Literno, i rifiuti che stanno inviando in Portogallo non hanno potere calorifico adeguato per la termovalorizzazione e finiranno in discarica. La prima preoccupazione sul possibile incenerimento delle ecoballe viene quindi meno.
A tal proposito Paola Nugnes, uno dei portavoce 5 stelle presenti nell’impianto, sostiene: « E’ gravissimo.  È la cosa più grave in assoluto mettere sotto terra i rifiuti.  Come se non bastasse, dal punto di vista economico portare fuori regione il carico costerà molto di più e se vogliamo fare questo su tutte le ecoballe non basteranno i soldi a disposizione e saranno a rischio anche le bonifiche. Il 35% del materiale può essere recuperato però il responsabile ha detto che può essere molto di più, e noi siamo convinti che lo si può ancora fare con la volontà politica e con le maestranze adatte. E’ un qualcosa che si poteva fare tranquillamente nel nostro territorio con spese minori e si potevano creare dei posti di lavoro».
Era maggio quando uno dei proprietari dell’Ecosistem, l’azienda lametina che si è aggiudicata il  trasporto e lo smaltimento di oltre 80mila tonnellate di rifiuti, ci diceva: «Economicamente non conviene né smaltire né bruciare l'ecoballe in Italia ma inviarle via mare da Napoli nella discarica in Portogallo; l'idea originaria era di portare a Lamezia quelle  risultate non tossiche e non radioattive, così da recuperare negli impianti tutta la materia eventuale. Ma l’allarmismo mediatico ci ha fatto cambiare idea».  Il proprietario aveva ragione quindi? Si potevano creare dei posti di lavoro e del guadagno recuperando materiali preziosi.
Un allarmismo mediatico suscitato anche dall’onorevole P. Parentela e dal meetup  locale mediante gli improbabili contenuti del comunicato: «È scandaloso che i rifiuti della Campania debbano essere smaltiti a Lamezia Terme (…) possono contenere qualsiasi tipologia di rifiuto non trattato. La presenza di rifiuti pericolosi all’interno dei carichi che verranno smaltiti in Calabria è praticamente certa e, considerato che il controllo ambientale da noi è quasi assente, la preoccupazione per dei cittadini scatta in automatico». «Dalle poche informazioni che abbiamo – spiegano i Cinque Stelle - le ecoballe dovrebbero essere aperte a Lamezia per recuperare i materiali riciclabili, per poi essere reimballate e spedite attraverso il porto di Vibo in Portogallo. I rifiuti liquidi, invece, dovrebbero subire un processo chimico di depurazione anche con l'aiuto del depuratore consortile di Lamezia che invece tratta solo i reflui in modo biologico. A questo punto i comuni consorziati dovrebbero pagare il servizio depurativo anche per conto terzi». «Vorrei sapere - incalza il parlamentare - quale accordo transnazionale consente loro di trasferire i rifiuti in Portogallo e come verranno smaltiti i rifiuti liquidi».

Tante di quelle frasi senza cognizione di causa che non si sa se ridere o piangere visto che a scriverle è un portavoce M5S. La prima è certo la caratterizzazione dei rifiuti che da capitolato si fa nei siti in Campania e quindi nessun rifiuto pericoloso andrà dove NON deve andare. La seconda si concentra su “I rifiuti liquidi”. Quali? Certo è che subiranno un processo chimico di depurazione anche con l'aiuto del depuratore consortile di Lamezia che invece tratta solo i reflui in modo biologico a detta del Parlamentare e del meet up (la fonte è segreta come nei migliori telefilm di spionaggio!!!!).
A cui fece seguito il rimprovero dell’amministratore delegato dell’azienda, martedì 31 Maggio: «Ho letto la dichiarazione del deputato dei 5 Stelle  Parentela- scrive l'amministratore delegato della Ecosisistem  Salvatore Mazzotta - e sono letteralmente sconcertato per l’ignoranza dimostrata dallo stesso in materia di rifiuti. Se un parlamentare della Repubblica mischia “pere con mele”, allora la questione diventa davvero allarmante e vuol dire che siamo arrivati alla frutta. Intanto sarebbe opportuno che qualcuno spiegasse all’onorevole Parentela la differenza che intercorre tra le operazioni di recupero e quelle di smaltimento».
Era giusto il rumore mediatico? Ancora oggi ci chiediamo perché l’onorevole Parentela si ponga in una posizione diametralmente opposta rispetto alle soluzioni dei colleghi campani.
Oggi ci sentiamo tranquilli perché i rifiuti sono ormai lontani da noi. Non è così. Dobbiamo smetterla di avere un raggio di appartenenza pari all’area del nostro appartamento: sono in Campania, in Italia e noi siamo italiani.


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